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Dal 1956 i sarti italiani del telo

Dai cavalli veri a quelli motore.

C’era una volta a Paitone un sellaio che si chiamava Severino Bresciani. Apriva la sua bottega di corregge e finimenti alla Bèttola, sulla strada nazionale, dove c’era la posta per il cambio del tiro a metà viaggio tra la città di Brescia ed il Garda o la Valsabbia.
Alla posta, si fermavano vetturini e carrettini, carrettieri e viaggiatori. Capitava lungo il tragitto che una buca o il carico pesante sottoponesse il tiro ad uno sforzo, per cui una cinghia saltava o la sella si scuciva. Due punti di sutura ed il finimento era rimesso a posto e se il finimento risultava rotto in modo irreparabile, per averne uno nuovo c’era l’imbarazzo della scelta, la bottega Bresciani straripava di selle, finimenti, briglie e collane. Erano talmente ben fatte che taluni venivano da lontano per rifornirsene.
Poi con il passare del tempo…

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